La tradizione della ricerca del tartufo è una pratica intrisa di storia, evolutasi da una ricerca primitiva a una raffinata partnership tra uomo e animale. Sebbene l'immagine del maiale che scava nel bosco sia spesso associata a questo antico mestiere, l'industria moderna si affida quasi esclusivamente al cane da tartufo.
Il Maiale da Tartufo e il Divieto Storico
Storicamente, i maiali erano i compagni principali dei raccoglitori. Questo accadeva per un vantaggio biologico: il tartufo produce un composto chimico molto simile ai feromoni dei maiali maschi. Di conseguenza, le scrofe sono naturalmente attratte dal profumo senza alcun bisogno di addestramento.
Tuttavia, l'uso del maiale presentava sfide significative. I maiali sono difficili da trasportare, complicati da gestire nei fitti boschi italiani e, soprattutto, sono ghiotti di tartufi. Questo portava spesso a scontri fisici tra il cercatore e l'animale per il possesso del bottino. Inoltre, i maiali tendono a essere distruttivi: il loro modo di scavare danneggia profondamente l'apparato radicale degli alberi (le micorrize), compromettendo le raccolte future. A causa di questo impatto ambientale, l'uso dei maiali è stato ufficialmente vietato in Italia nel 1985 per proteggere l'ecosistema boschivo.

L'uso dei Cani da Tartufo
Con il divieto dei maiali, i cani da tartufo sono diventati i protagonisti indiscussi della raccolta. A differenza dei maiali, i cani non hanno un istinto biologico innato per il tartufo; il loro interesse è interamente coltivato attraverso il rapporto con il padrone. Un cane ben addestrato è molto più efficiente: è agile, facile da trasportare e può essere istruito a segnalare la posizione del tartufo fresco senza danneggiare il suolo o tentare di mangiare il premio.
Oggi, sebbene il Lagotto Romagnolo sia l'unica razza ufficialmente riconosciuta per la caccia al tartufo, molte razze diverse (e meticci) possono diventare eccellenti compagni di ricerca. La chiave del successo risiede nella concentrazione del cane e nella sua capacità di distinguere il profumo complesso del tartufo tra i mille odori del bosco.
Il Legame e l'Addestramento dei cani da tartufo
Il legame tra un cercatore e il suo cane da tartufo si costruisce in anni di collaborazione. L' addestramento cane da tartufo è un percorso fatto di gioco, odori e ricompense. A differenza della spinta istintiva del maiale, la motivazione del cane è il desiderio di compiacere il padrone.
Il processo inizia fin da cuccioli, spesso utilizzando piccoli pezzi di formaggio dal profumo forte o panni imbevuti di prodotti al tartufo. Con il tempo, il cane impara a ignorare le distrazioni, come la fauna selvatica, per concentrarsi esclusivamente sull' "oro bianco" nascosto sotto terra. Questo è ciò che garantisce che solo i migliori esemplari arrivino sulla tavola, mantenendo la qualità e la sostenibilità che distinguono Selva Tartufi.